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Casa CO2

Casa CO2

Casa CO2
Type

[Architecture]

[Lighting design]



Services

[Architetto - Lighting designer - Interior designer]



Photo Credits

[Carlo Oriente]



Anno

(2024)



[Project info]

Un appartamento all'ombra del gazometro sapientemente ristrutturato mostra un impianto distributivo razionalizzato attraverso una sequenza di colore compatta e leggibile, dove ogni funzione trova una collocazione precisa senza mai interrompere la continuità visiva.

Ridefinire gli spazi

All’ombra del Gazometro, in una delle porzioni più identitarie della Roma postindustriale, prende forma un appartamento di dimensioni contenute pensato per una giovane coppia. Un interno raccolto, quasi introverso, che trova nella misura il proprio punto di forza e nella progettazione integrata – architettura e lighting design – la chiave per amplificare percezione e qualità dello spazio.

L’impianto distributivo viene razionalizzato attraverso una sequenza compatta e leggibile, dove ogni funzione trova una collocazione precisa senza mai interrompere la continuità visiva. È il colore a costruire l’architettura: blocchi cromatici netti, calibrati nelle saturazioni e nelle profondità, definiscono le aree e ne dichiarano la funzione. Dall’ingresso fino all’area notte, le campiture diventano quinte, soglie, fondali prospettici. Non semplici pareti dipinte, ma veri dispositivi spaziali che organizzano e orientano, sostituendo alla frammentazione muraria una scansione percettiva più fluida e contemporanea.

Il progetto lavora per stratificazione: la zona giorno si articola come un campo aperto, in cui i volumi colore costruiscono nicchie operative e ambiti più intimi; la zona notte si raccoglie in una dimensione più avvolgente, dove il cromatismo si fa più profondo e materico. L’effetto complessivo è quello di una pianta compatta ma dinamica, in cui la lettura degli spazi avviene per sovrapposizioni e contrasti controllati.

Il lighting design è concepito in dialogo diretto con queste masse cromatiche. La luce non è neutra, ma reagisce al colore, lo accende o lo smorza, ne enfatizza la tridimensionalità. Linee luminose integrate, accenti puntuali e diffusori morbidi costruiscono diversi layer di illuminazione: un livello funzionale preciso e misurato, uno atmosferico che modella le superfici, e un terzo, più emozionale, pensato per le ore serali.

È nello scenario notturno che il concept si rivela pienamente. Tutta la luce viene calibrata su temperature calde e intensità contenute, evocando la qualità arcaica del focolare domestico. Le superfici colorate assorbono e restituiscono riflessi ambrati, trasformando l’appartamento in un rifugio intimo, raccolto, quasi primordiale.

Un’idea antica – quella della casa come luogo di protezione attorno a una fonte luminosa centrale – viene reinterpretata in un linguaggio decisamente contemporaneo, fatto di blocchi cromatici e geometrie nette. Ne nasce uno spazio compatto ma identitario, dove colore e luce diventano strumenti progettuali capaci di costruire atmosfera, funzione e memoria in un unico gesto coerente.